Hairlovers.style è il primo blog magazine della Svizzera italiana interamente dedicato al meraviglioso mondo dei capelli, della bellezza e del benessere, uno spazio di incontro tra chi lavora nel settore dell’hair & beauty e chi ama prendersi cura di sé. La nostra missione è creare cultura intorno al mondo dei capelli e della bellezza attraverso articoli, interviste e storie di vita reale. Crediamo che la bellezza, in ogni sua forma, possa rendere il mondo un posto migliore. Scopri l’hairlover che c’è in te.


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Beauty r-evolution: parliamo di consulenza d’immagine, armocromia, unicità e bellezza con la creative director di Hairlovers Valentina Indelicato

C’è una bellezza che è pura estetica, moda, vanità. E poi c’è una bellezza profonda che è anima, personalità, autenticità: è strumento di felicità, perché in grado di lasciare un segno positivo fuori, dentro e intorno a noi.

Se è dunque vero che la bellezza è ovunque, è altrettanto vero che saperla cogliere e valorizzare al meglio è un’arte. E ogni forma d’arte richiede attenzioni, competenze e professionalità mirate.

Ne abbiamo parlato con Valentina Indelicato, Creative Director di Hairlovers Academy.

 

Hairlover, creativa a 360 gradi, cultrice del bello: Valentina, di cosa ti occupi?

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Come molti “creativi” è difficile inserire la mia professione in confini precisi. Anche perché negli anni ho acquisito diverse esperienze trasversali.

Mi piace definirmi una Identity Hunter: aiuto persone, professionisti e aziende a trovare e a comunicare la propria identità, unicità e bellezza – intesa anche nel senso più ampio del termine.

E lo faccio attraverso diversi strumenti e discipline: consulenza d’immagine, armocromia, decluttering, e fashion design quando mi rivolgo alla persona; comunicazione e attività di branding&visual quando mi rivolgo alle aziende.

In entrambi i casi l’obiettivo è “arrivare al cuore”: il proprio, nel primo caso, e quello dei potenziali clienti nel secondo.

 

Identità e bellezza, è un connubio interessante. Possiamo considerarle due facce della stessa medaglia?

Bella domanda. Io credo di sì.

Quando hai chiaro chi sei e cosa vuoi comunicare al mondo, quando riesci a farlo in modo efficace, puoi sentirti in pace con te stesso. La consapevolezza di riconoscersi – allo specchio e nelle proprie azioni – fa sentire bene e trasmette sicurezza, coerenza, sincerità. È chiaro poi che non si può piacere a tutti, ma crescendo ci si rende conto che é giusto (e meglio) così. 🙂

 

Bellezza è un concetto in continua evoluzione: cos’è per te la bellezza oggi e quanto conta sentirsi bene con la propria immagine?

Oggi più che mai si avverte forte il bisogno di una bellezza che trascenda da canoni, mode, misure o strane equazioni, per avviarsi verso una dimensione di totalità.

Credo che sentirsi bene con la propria immagine sia alla base di uno stile di vita appagante e sereno, proprio perché influisce sul rapporto che ciascuno di noi ha con gli altri e con il mondo.

Al contrario di quello che moltissimi pensano, la moda e la cura dell’aspetto estetico non sono solo apparenza e frivolezza: prendersi cura di sé è la base dell’autostima, del rapporto con gli altri, e anche un booster per l’umore, specialmente quello di noi donne!

Ognuno di noi, spesso inconsapevolmente, dice o nasconde qualcosa attraverso le sue scelte di stile – dall’abbigliamento, ai capelli, al make-up. Da consulente d’immagine so che prenderne consapevolezza può aiutarti a raccontarti meglio al mondo.

E tutti, in fondo, desideriamo raccontarci al mondo ed essere capiti.

 

Chi è e cosa fa una consulente d’immagine? Perché rivolgersi a una professionista?

La consulenza d’immagine, per quanto mi riguarda, può avere un valore personale e sociale molto impattante sull’individuo che poi si trova a confrontarsi con altri individui: la società.

A prescindere dal valore legato all’estetica, che è abbastanza ovvio.

Ad esempio, quando faccio consulenza, prima ancora che dell’esteriorità mi occupo di ciò che non si vede. Dei desideri nascosti, delle convinzioni limitanti, delle paure inconsce, delle difficoltà a tirare fuori ciò che realmente si ha dentro. Quella famosa unicità che poi è bellezza nascosta o poco valorizzata appunto.

Viviamo così ingabbiati da stereotipi di bellezza e perfezione che abbiamo quasi paura di ciò che ci rende diversi gli uni dagli altri. Uniformarsi è più comodo e dà l’illusione di sfuggire al giudizio altrui, ma svilisce la nostra vera essenza.

Una consulenza d’immagine che scava oltre la superficie è in grado quindi di aiutare le persone a liberarsi dagli schemi, a esaltare la propria unicità ed esprimersi al meglio. E credo che questo abbia molto a che fare con la felicità.

 

Armocromia, ne sentiamo parlare sempre più spesso. Di cosa si tratta? In che modo si inserisce nell’attuale evoluzione del concetto di bellezza?

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Si tratta di una teoria che ha avuto origine intorno agli anni ’30 legata alla nascita del cinema a colori portata poi avanti e teorizzata dall’artista svizzero Johannes Itten che la utilizzava per spiegare ai suoi allievi come abbinare i colori nella ritrattistica. Vede la sua diffusione in seguito alla pubblicazione del libro “Color me a Season” di Bernice Kentner nel 79 e poco dopo con “Color me Beautiful” di Carol Jackson. Il sistema a 16 stagioni che oggi tutti conosciamo è stato invece definito solo di recente da Ferial, da cui prende appunto il nome.

Armo-cromia significa armonia dei colori: parte dallo studio delle qualità del colore e dei colori naturali della persona e li abbina per ripetizione.

È una di quelle discipline che di cui non percepisci il valore finché non la provi e te ne innamori, come è successo a me. E non puoi più farne a meno, perché ti apre un mondo di opportunità per esprimere al meglio te stessa, tramite l’uso del colore.

Attraverso l’armocromia, oltre ad analizzare le qualità psicologiche dei colori, posso vedere e mostrarti l’impatto che un colore “amico” – rispetto a un colore che non ti dona, quindi non in armonia cromatica con la tua persona – ha sul tuo viso e di conseguenza sul percepito della tua immagine e de tuo umore.

Ogni persona appartiene dunque a una delle 16 stagioni armocromatiche e di conseguenza sarà valorizzata da alcuni colori piuttosto che altri. I colori “giusti” illuminano il volto, attenuano le discromie, donano intensità allo sguardo, con un effetto make-up sbalorditivo. Un colore “sbagliato” invece è depotenziante, invecchia, imbruttisce e può costringere inconsciamente a chili di trucco sul viso!

Quando capisci questo, capisci che hai un grande potere nelle tue mani. E, dopo una consulenza d’immagine, dovresti essere pienamente consapevole e in grado di gestirlo: basta shopping “a casaccio”, basta abiti che rimangono nell’armadio, basta trucco o capelli ispirati solo alla celebrity di turno. Indosserai solo ciò che ti valorizza e ti fa sentire pienamente te stessa: è una grande conquista.

 

Quanto l’armocromia – e la figura del consulente d’immagine – possono fare la differenza nella creazione di progetti bellezza su misura?

La differenza è davvero importante, si percepisce e si vede.

Una consulenza d’immagine risponde ai “PERCHÉ?” di ogni donna e cliente, chiarendo dubbi e incertezze in modo chiaro e inequivocabile – la famosa “consapevolezza” della quale parlo sempre. Nel farlo, fornisce linee guida preziosissime e di immediata applicazione.

Ne parlavamo con Carlo Oliveri al corso Build Your Editorial di Hairlovers Academy, dedicato ai parrucchieri: quando hai chiaro chi hai davanti, cosa vuole esprimere con la propria immagine e in che modo può riuscirci al meglio, la realizzazione di un progetto bellezza è molto più semplice, mirata, personalizzata e fidelizzante.

 

Appare chiara la connessione tra la tua figura e quella del parrucchiere o i professionisti della bellezza in generale. In che modo potreste collaborare sinergicamente all’interno dei saloni?

Semplice. L’armocromia ha codificato il senso estetico di “armonia” e mantenendo una base di scientificità può guidare i professionisti dell’hair&beauty verso progetti bellezza realmente su misura, che fanno la differenza.

Grazie a una disciplina come l’armocromia, l’hairstylist ha la possibilità di mostrare con argomentazioni a supporto alle clienti perché un colore o una sfumatura enfatizzano incarnato e occhi più di altre, perché scurire può risultare una scelta vincente rispetto a schiarire (o viceversa), perché un taglio all’altezza del mento valorizza il volto più di un taglio all’altezza degli zigomi, ad esempio.

O ancora può ridurre al minimo il rischio che la cliente esca fuori dal salone con un colore che l’indomani odierà perché non in armonia con i suoi colori naturali. Magari quella classica cliente che ha scelto un color rame perché ha gli occhi azzurri, ma non sa di avere un sottotono freddo. Così, senza trucco, l’indomani mattina avrà un colpo guardandosi allo specchio senza trucco e tornerà in salone per un decappaggio!

È un simpatico quadretto che credo renda bene l’idea 🙂

Riassumendo possiamo dire dunque che è uno strumento che può elevare la consapevolezza dei professionisti della bellezza a un livello superiore. E più che “regole da seguire” si basa su “scelte consapevoli e mirate”.

 

Prima di salutarci, un’ultima curiosità: oggi, specialmente sul web, è sempre più facile imbattersi in consulenti d’immagine e analisi armocromatiche di ogni tipo, anche online. Come orientarsi?

In molti credono che basti avere la passione per lo shopping e aver fatto un corso base di armocromia per dirsi consulenti d’immagine: si acquista online qualche “attrezzo” del mestiere e via!

Ma è chiaro che così non funziona.

È un mestiere che si basa tanto sulle nozioni e tantissimo sull’esperienza. E per acquistare valore richiede anche delle competenze trasversali che consentono di andare in profondità e di accompagnare la cliente verso una trasformazione e rinascita a 360 gradi, che parte da dentro e si riflette nell’aspetto esteriore.

Ogni consulente segue un suo personale metodo. Per me, ad esempio, la fase di coaching iniziale durante la quale entro in contatto empatico con la cliente e abbatto le barriere della diffidenza, è cruciale. E lo sono anche i servizi mirati che consentono di arricchire il percorso di ogni cliente.

Come l’analisi dello stile – per individuare tagli, tessuti e vestibilità adatte a valorizzare ogni specifica fisicità – e il personal shopper – per chi desidera acquistare capi nuovi con consigli su misura. O il servizio di decluttering, che consiste nel “rimettere ordine nel tuo armadio” ma, posso garantirti, aiuta tanto a mettere ordine anche le idee e la vita. E poi, da fashion designer, la mia grande passione: i progetti di outfit su misura per eventi speciali, che seguo dal disegno al fitting, fino alla realizzazione.

Quello della consulenza d’immagine è un mondo ampio e straordinario e solo un professionista competente può guidarti alla scoperta di ogni suo “tesoro”.

Per fortuna di professioniste valide e che fanno la differenza ce ne sono. E alcune di loro ho anche avuto il grande piacere di conoscerle.