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Hair&Beauty post COVID: la rinascita della bellezza, in sicurezza

Aprire le porte del salone e, finalmente, (ri)cominciare in bellezza dopo il lockdown.

Se per intere settimane parrucchieri ed esperti di bellezza – come moltissimi altri professionisti – hanno dovuto riporre gli attrezzi da lavoro e sostituire ogni contatto umano con incontri e supporto a distanza, anche la ripartenza ha richiesto molto impegno, creatività, dedizione.
La bellezza rinasce con una passione forte più di prima – se possibile – ma all’insegna di una nuova normalità fatta di regole definite e norme di igiene e sicurezza più rigorose del solito. E anche di nuove tendenze e consapevolezze beauty.

Abbiamo chiesto a quattro parrucchieri di raccontarci la loro ripartenza.

Ecco cosa ci hanno raccontato Ana Fernandes (Zephir Parrucchieri), Miriana Lussana (Salone Miriana), Marco Pontillo (PHS Parrucchieri) e Patrick Merlo (Merlo Parrucchieri).

Iniziamo con una piccola curiosità. Sappiamo che chi – come te – lavora da sempre per creare e regalare bellezza agli altri, vive il proprio mestiere come una missione quasi irrinunciabile. Come hai affrontato i mesi di quarantena da questo punto di vista? Sei riuscito a rimanere accanto ai tuoi clienti?

 

Ana Fernandes

Ana Fernandes

“Nel periodo di quarantena, la mia premura era tenere un contatto costante con il mio team per comprendere stati d’animo, paure e punti di vista. Videochiamate, lavori di gruppo, formazione, chiamate ai clienti per essere loro vicini, conoscere i loro bisogni. E poi abbiamo creato divertenti tutorial per mostrare loro la nostra vicinanza e per fare sentire partecipi e motivati tutti i componenti del team”. (Ana).

Esperienza molto vicina a quella raccontata da Miriana “ho imparato ad usare il pc per creare e condividere progetti con i miei hair lovers – Davide, coach del gruppo e parte integrante del mio team, Ana, Valentina, Marco, Patrick e Carlo – grazie per esserci sempre stati”.

 

Per Miriana Vivere in Bellezza è una passione ma anche una missione: “Non si tratta solo di lavoro ma di una filosofia di vita in cui la cosa più importante diventa saper ascoltare e ascoltarsi. Star bene con se stessi, in ogni aspetto. E in quarantena questa mia filosofia mi ha aiutata a seguire i clienti. Ho creato una chat di supporto per scambiare consigli e per effettuare consulenze e ordini di prodotti personalizzati. Ma soprattutto per provare a trasmettere, per quanto possibile, il calore umano e la professionalità di ognuno di noi”.

 

Patrick poi ci ricorda che, ogni situazione difficile può essere affrontata con positività, come opportunità. “Durante il lockdown è successo qualcosa di eccezionale. Abbiamo deciso noi di chiudere, ancor prima che venissero date disposizioni ufficiali: festaioli come siamo, il nostro compito è quello di creare capelli felici. Ed era impossibile lavorare in un clima di infelicità.
E poi è successa una magia! Il giorno dopo la chiusura abbiamo cominciato a chiamarci da casa, a fare formazione tra di noi, a girare dei video motivazionali per noi stessi e per i clienti. Abbiamo fatto dirette, interviste, contattato quotidianamente tutti i clienti. È stata una cosa completamente spontanea, automatica, uscita direttamente dal cuore, ed è questo, secondo me, l’aspetto più fantastico”.

 

Parliamo adesso di Hair&Beauty post Coronavirus: come è cambiato il lavoro del parrucchiere dopo il lockdown?

 

 “Il lavoro in sé è cambiato” racconta Ana. “Le normative cantonali ci invitano ad avere molte attenzioni in più in fatto di sicurezza. E questo comporta cambiamenti di tempistiche fra un cliente e l’altro, innanzitutto; siamo poi costretti a lavorare con la mascherina, che offre solo una visione parziale del viso della cliente e delle sue proporzioni. Ad ogni modo, lo spirito creativo e la capacità di adattamento non ci mancano! Noi di Zephir riusciamo a creare bellezza in qualsiasi situazione”.

 

Miriana Lussana

Miriana Lussana

“A cambiare sono i dettagli” spiega Miriana. “Piccole cose da percepire con il cuore. I clienti hanno mostrato lo stesso affetto di sempre ma con un occhio più attento – appunto – ai dettagli.
Forse per le tante informazioni date da noi, dai media, dai canali di moda. Dai nostri servizi mirati e dai percorsi degni di fare parte della filosofia Vivi in Bellezza.
La clientela ci ha donato un rispetto, affetto e una generosità immensi con piccoli e grandi gesti di supporto che mi hanno commossa. Questo calore è sempre l’emozione più grande”.

 

“È cambiato l’approccio col cliente” aggiunge Patrick. “Focus, Regine, cuore. I tempi tra un appuntamento e l’altro sono più lunghi, ma al tempo stesso ogni singola cliente riceve più coccole e attenzioni.
Cerchiamo di fare vivere loro un’esperienza totalmente diversa, di fargli staccare la spina dalla realtà e di fargli godere quella porzione di tempo tutta dedicata al loro essere”.

 

D’accordo Marco, che parla di una ripartenza “fatta di restrizioni e cambiamenti, in cui la parola d’ordine è sicurezza. Ma cambiano il palcoscenico della bellezza e le sue regole, non la trama dello spettacolo. Oggi più che mai, il nostro focus è offrire alle clienti la possibilità di coccolarsi e rinnovarsi, di riscoprirsi uniche, libere, nuove in un nuovo hairlook”.

 

Quali misure di sicurezza sono state adottate per tutelare la salute di clienti e collaboratori rendere l’appuntamento dal parrucchiere un’occasione di relax, oltre ogni timore?

 

Ana, Miriana, Patrick, Marco, tutti sottolineano come “Il settore hair&beauty prevede già intense norme igieniche, che sono semplicemente state intensificate con qualche attenzione in più. Disinfettare e sterilizzare gli attrezzi era già un’abitudine, a cui adesso si aggiunge l’uso della mascherina, sia per noi professionisti che per i clienti. Abbiamo aggiunto i disinfettanti all’entrata e tutte le postazioni vengono sanificate dopo ogni singolo utilizzo, e adoperiamo prevalentemente materiale monouso, per infondere alle clienti maggiore senso di sicurezza”.

 

Patrick Merlo

Patrick Merlo

“Eravamo già sul pezzo in materia di igiene” (Patrick).

Anche se l’attenzione non è mai troppa, come dice Miriana “ho scelto di organizzare un corso prima della riapertura del salone con una persona specializzata in ambito sanitario e covid 19, che ci ha illustrato nuove procedure e protocolli, successivamente condivisi, attraverso un video, con i clienti.
Nessun cliente si è mostrato impaurito o dubbioso, anzi: tutti hanno apprezzato il nostro impegno e ricominciato a vivere il salone come luogo di relax, senza paura del contagio”.

 

Riesci a raccontarci le sensazioni che hai provato nel riaprire le porte del salone e accogliere nuovamente i primi clienti?

 

“Alla vista delle prime clienti ho provato gratitudine ed emozione” spiega Ana. “Nel vedere che erano felici di essere tornate e di rivederci ma soprattutto di avere un po’ di normalità, la libertà di prendersi del tempo per se stesse affidandosi a noi”.

 

“Io vivo quel momento tutt’ora, sulla pelle” racconta Miriana. “Quel giorno ha rappresentato una ripartenza, una rinascita, un passo indietro rispetto a quel mondo caotico e frenetico a cui eravamo abituati.
Abbiamo ricominciato con calma e tanta voglia di ricreare bellezza, distanti ma vicini. Con la consapevolezza che, dietro ogni mascherina, c’è sempre un sorriso”.

 

“Riaprire il salone è stato magico. Io e il mio team abbiamo impiegato quattro giorni per organizzare gli appuntamenti e vedere poi per settimane una vera e propria colonna di clienti fuori dal salone, ci ha fatto sentire premiati” aggiunge Patrick.

E i feedback delle prime clienti tornate a farsi coccolare in salone? Sguardi, parole, stati d’animo, cosa ti hanno trasmesso o cosa ti ha colpito?

Ana: “Mi ha colpito il fatto che erano tranquille, che si affidavano pienamente alle nostre proposte. Come il contatto umano – prima dato per scontato – abbia adesso un valore diverso, che si trasmette per esempio anche attraverso un semplice massaggio alla testa. Questo mi ha fatto comprendere, ancora di più, che il nostro lavoro non si limita al solo pettinare capelli, ma crea bellezza e fa stare bene gli altri. Credo sia questa, umanamente e professionalmente, la cosa più gratificante”.

 

“Il calore umano ricevuto da parte dei clienti – tramite parole, messaggi, presenza – è stato importante. La voglia di esserci, di ricostruire e dare un seguito a quel tempo che si era fermato. Abbiamo ricevuto deliziosi regali, come dolci preparati in casa o aperitivi. In un clima totalmente libero da qualsiasi paura” rivela Miriana.

“Le clienti erano non felici, di più” (Patrick). “Siamo andati oltre i bisogni primari, abbiamo messo in campo tutto quel cuore che, per anni e anni, abbiamo impiegato nel nostro lavoro in salone”.

 

È stato necessario riorganizzare il team e in che modo? E quali le principali difficoltà riscontrate nel coniugare la “nuova normalità” con le esigenze e gli obiettivi del salone?

 

“Prima dell’apertura” spiega Ana “c’era una grande attesa sulle normative per poter organizzare al meglio tutto il piano di lavoro: orari, turni, clienti da chiamare, comanda materiale, prodotti”. E tutto per darci la tranquillità di ricominciare in totale sicurezza.
Inoltre, grazie al nostro efficace sistema di prenotazioni online, possiamo capire subito quante presenze avremo ogni giorno e stilare un bilancio sull’andamento del salone, creando degli obiettivi su misura”.

 

Anche per Miriana: “La riorganizzazione è stata fondamentale. Ho detto ai clienti che sarebbero stati contattati da noi per gli appuntamenti, così da non avere le linee telefoniche intasate, dando priorità a chi ne aveva già fissato uno”.

 

“Il team ha lavorato anche più di prima” aggiunge Patrick “e questo è stato molto, molto bello, forte, sentito”.

 

Se c’è una cosa che abbiamo imparato è che c’è bisogno di bellezza, anche e forse specialmente nei momenti bui. Come si sono evoluti i desideri di bellezza durante questo delicato periodo che il mondo intero si è trovato a vivere?

 

Marco Pontillo

Marco Pontillo

Secondo Ana, si è evoluta “la consapevolezza di prendersi più tempo per se stessi, l’importanza della cura della cute e dei capelli. Trovare del tempo per il benessere non ha prezzo”.

“La bellezza ha ricominciato ad avere un ruolo importante, sempre più legato all’unicità di ciascuno. E il parrucchiere non è mai stato apprezzato come adesso”, aggiunge Miriana, in totale accordo con Marco. Non a caso entrambi stanno puntando moltissimo sulla consulenza d’immagine, il cambiamento personale, la bellezza totale.

Del resto “Dopo il lockdown è emerso chiaramente quanto il parrucchiere possa e debba fare la differenza in fatto di espressione della personalità  – spiega Patrick –  tenendo sempre d’occhio moda e tendenze”.

 

E dopo il lockdown, cosa è rimasto o cambiato del concetto e della percezione di bellezza tradizionalmente intesi? Cosa possiamo aspettarci in fatto di prossimi trend?

 

“Le nuove tendenze virano verso stili morbidi, naturali, facili da mantenere a casa ma allo stesso tempo personalizzati. Ora le clienti hanno la capacità di mantenere i capelli a casa in modo più consapevole, visto che durante il lockdown hanno avuto la possibilità di provare nuovi prodotti, attrezzi e accessori a casa. E questo ha dato loro la possibilità di conoscersi di più e conoscere i loro capelli” (Ana).

Miriana: “A causa del covid abbiamo dovuto togliere qualsiasi tipo di rivista o book di moda. E così la cliente si è trovata a spiegare cosa volesse e come si vedesse, semplicemente seguendo le proprie sensazioni.
Trovo che sia fantastico liberare questa energia creativa che c’è in noi! Le icone di moda ci vogliono, certo, ma senza vederle la cliente arriva alla moda scoprendo se stessa per ciò che sente e non perché le viene imposto. Il cambiamento l’ho visto lì. Questa è bellezza pura, il futuro.
E credo che ci aspettino tendenze molto versatili, icone consapevoli di bellezze essenziali”.

 

Com’è cambiata la tua visione del futuro, dopo questo incredibile momento di crollo delle certezze? Quali nuove opportunità ha offerto o può ancora offrire la ripartenza?

 

“La mia visione verso il futuro? Imparare a vivere il presente e cercare di emozionare le nostre clienti! L’emozione è qui e ora” conclude Ana.

In Miriana invece questa esperienza  ha rafforzato la consapevolezza della filosofia Vivi in Bellezza: “Prendersi il tempo, apprezzare il momento, l’unicità delle cose. Puntare sulla qualità e non sulla quantità, lavorare con rispetto. All’interno del mio salone la creatività individuale di ogni persona va a formare un team di persone competenti che credono in una filosofia di vita. Siamo e creiamo ciò che pensiamo, e quindi creiamo bellezza e tendenza, un laboratorio dove esprimersi. Grazie vita!”

 

Mentre Patrick se la gode sempre di più: “Vivo alla giornata, vivo di più le sensazioni del momento, coccolo di più le clienti. Sono meno camaleontico: dedicando la mia forza lavorativa al 60% alla strategia aziendale e il 40% all’attività di artigiano/parrucchiere non mischio più le due cose. E questo porta grandi risultati e soddisfazione. Per me e per il team, ma anche per i clienti”.

 

“Con un pizzico di creatività, personalità, dedizione, impegno e, perché no, coraggio, si può trarre del buono da questa esperienza. Guardare al futuro con ottimismo e visione d’insieme è la chiave per una ripartenza che non faccia rimpiangere il passato a noi e tantomeno ai nostri clienti. Possiamo fare moltissimo per regalare loro bellezza, oggi più di ieri. E ce n’è bisogno” (Marco).